PERSONALIZZAZIONE... a.s. 2011-2012
Personalizzazione del percorso formativo
L'Istituto Comprensivo di Besozzo, consapevole che l'alunno è al centro dell'attività educativa e didattica e che esistono differenze individuali nelle capacità, negli stili cognitivi, negli interessi, considera la "diversificazione dei percorsi" una condizione imprescindibile per la piena attuazione del diritto allo studio, per la rimozione dei condizionamenti socio-culturali e per il successo formativo.
Pertanto, per favorire la crescita della persona, cercando di aderire quanto più possibile alla sua situazione, bisogni, motivazioni, interessi, progetto di vita, ecc., l'Istituto offre un ampliamento dell'offerta formativa intesa come personalizzazione con "attività di Progetto" come:
- Azioni di recupero / potenziamento delle conoscenze e abilità;
- Progetti per lo star bene a scuola e la prevenzione del disagio;
- Progetti di intercultura, accoglienza, alfabetizzazione dei nuovi cittadini;
- Azioni di sostegno agli alunni diversamente abili;
- Azioni di supporto per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento;
- Laboratori tecnico – pratici per scoprire attitudini e interessi individuali.
In particolare:
- le attività di recupero favoriscono i ritmi di apprendimento individuali, colmando lacune pregresse e quelle che si possono creare in itinere;
- le attività di potenziamento sono rivolte agli alunni che mostrano buone abilità di base e un metodo di lavoro efficace; le nuove proposte mirano ad ampliare l'interesse ed accrescere le competenze;
- le ore di contemporaneità sono utilizzate per soddisfare i bisogni degli alunni in difficoltà tramite attività di "tutoring" individuali o in piccoli gruppi;
- il progetto intercultura presta attenzione alla valorizzazione delle diversità in termini di lingua e cultura ed aiuta gli alunni a sviluppare conoscenze, atteggiamenti, valori e abilità importanti per vivere in una società multietnica e multiculturale in modo indipendente. L'intento del progetto è quello di accogliere l'alunno straniero in un ambiente scolastico favorevole e facilitare l'inserimento in modo graduale e non traumatico. A tale scopo il "Protocollo di Accoglienza" individua e definisce gli interventi operativi che permettono all'alunno straniero di sentirsi "accolto". Inoltre, l'offerta di percorsi formativi adeguati per l'apprendimento della lingua italiana per comunicare e studiare (corsi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello), tende a favorire l'integrazione ed evitare la dispersione scolastica.
- l'inserimento degli alunni in situazione di disagio è finalizzato alla loro piena integrazione. I rapporti sociali che si instaurano a scuola sono una fonte continua di stimoli e di motivazioni, permettono nuove esperienze e favoriscono il desiderio di conoscere, di esplorare e di comunicare. Inoltre, l'integrazione scolastica consente a tutti gli alunni di sviluppare l'identità personale, di accrescere il senso della solidarietà, diventando più sensibili nei confronti della diversità e contribuendo così alla propria crescita culturale, psicologica e umana.
L'Istituto prevede la presenza di docenti specializzati (insegnanti di sostegno), personale A.T.A. (collaboratori scolastici) nonché, dove previsto e possibile, personale educativo fornito dagli Enti Locali (educatori).
I suddetti docenti maturano decisioni all'interno del Consiglio di classe e concordano la programmazione didattica con gli insegnanti curricolari.
A supporto della loro attività si svolgono periodicamente gli incontri del gruppo di lavoro H, coordinato dalla Figura strumentale di riferimento e formato da tutti i docenti di sostegno e dall'eventuale personale fornito dagli Enti locali.
Sulla base di quanto discusso in questi incontri, dalle varie figure professionali presenti, si redige per ogni alunno diversamente abile il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) nel quale sono indicate le strategie più idonee al raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi individuati per ogni alunno.
Il P.E.I. presenta le seguenti caratteristiche:
- è collegiale – la progettazione delle attività e la programmazione individualizzata dell'alunno diversamente abile deve essere opera di tutti gli insegnanti;
- è ampio – il Progetto deve riguardare sia gli ambiti cognitivi che quelli motori e affettivo - relazionali;
- è adeguato – gli obiettivi di apprendimento devono essere strettamente correlati con le diverse condizioni individuali.
Gli insegnanti verificano l'acquisizione degli obiettivi proposti attraverso una quotidiana osservazione avvalendosi sia dei normali strumenti didattici previsti, sia di prove calibrate sui singoli alunni e, insieme agli operatori socio-sanitari e le famiglie, si impegnano collegialmente alla progettazione, alla realizzazione, alla verifica e valutazione del piano educativo individualizzato, che rappresenta il “PROGETTO DI VITA” in cui confluiscono tutti gli interventi predisposti e messi in atto per favorire l'integrazione dell'alunno.
Affinché tutto ciò sia possibile l'Istituto Comprensivo provvede:
- all'inserimento di ciascun alunno diversamente abile attraverso una prassi di accoglienza per lui e per la famiglia, di norma nell'anno che precede l'ingresso effettivo nella scuola, per creare le condizioni affinché possa stare bene a scuola integrandosi nel contesto scolastico, promuovendo le sue effettive potenzialità e soddisfacendo i suoi bisogni cognitivi ed affettivi;
- a costruire percorsi educativo - didattici volti a promuovere e migliore l'autonomia rispetto al contesto sociale;
- a orientare gli alunni nella conoscenza di sé delle proprie potenzialità - difficoltà per aiutare loro e le loro famiglie a delineare un progetto di vita che sia il più confacente per loro.
- gli alunni segnalati dai Servizi Sanitari con disturbi specifici di apprendimento hanno la possibilità di uso degli strumenti compensativi e dispensativi come da normativa vigente. Per quanto riguarda il metodo di studio, in particolare si privilegerà:
- l'utilizzo di una pluralità di approcci (lettura di immagini, visione di filmati, attività operative…);
- il lavoro sulla scrittura del testo (pianificazione, stesura, revisione);
- il lavoro sulle abilità di studio ( sottolineatura, schemi, appunti, interrogazioni orali);
- la centralità dei concetti rispetto alla quantità dei contenuti.
Per quanto concerne la valutazione si opererà in modo costruttivo separando l’errore dal contenuto, in particolare:
- si segneranno solo gli errori sui quali si vogliono attuare interventi volti al miglioramento ;
- si predisporranno verifiche graduate possibilmente su un solo argomento e graficamente chiare;
- si trascureranno gli aspetti del calcolo, dando maggior importanza al problem-solving.
- le attività di laboratorio sono un'opportunità per far emergere interessi e attitudini, attraverso attività manuali, approfondimenti e confronti delle esperienze al fine di un migliore orientamento; inoltre, favoriscono la socializzazione nell'ambito del contesto scolastico.