MISURAZIONE E VALUTAZIONE a.s. 2011-2012
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Misurazione e valutazione delle competenze degli alunni |
La
valutazione è parte integrante dell'insegnamento in quanto persegue l'intento di incrementare la qualità dell'istruzione, serve a compensare le difficoltà di chi apprende nel suo percorso consentendogli di raggiungere il successo formativo. Si valuta per cambiare, per far progredire, per dare indicazioni sulle nuove vie da percorrere non solo relativamente alle prestazioni o alle abilità maturate dello studente, ma riferendosi anche ai processi ed agli stili di lavoro adottati dai docenti.
Il processo di valutazione si esprime sostanzialmente in due momenti: quello misurativo e la valutazione vera e propria.
Per il
momento misurativo si procede ad una raccolta di elementi, dati, informazioni sugli esiti di apprendimento, mediante somministrazione di prove;
la valutazione vera e propria avviene tramite l'interpretazione dei risultati, secondo un criterio di progresso personale dell'alunno.
Gli oggetti su cui si concentra l'azione valutativa sono i seguenti:
- le conoscenze
- le abilità
- le competenze
- il comportamento
che hanno come riferimento gli obiettivi d'apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze contenuti nel curricolo della scuola.
Le
pratiche misurative sono riferite all'accertamento degli apprendimenti come acquisizione da parte degli alunni di oggetti socio-culturali (processo di accumulazione) ed hanno come riferimento gli obiettivi di apprendimento.
Le
pratiche valutative sono invece volte ad accertare e a valutare la trasformazione e la maturazione dei modi di essere della persona a seguito dell'azione formativa (processo di personalizzazione). Hanno come oggetti: la sintesi in itinere o periodica delle misurazioni (valutazioni sintetiche) riferite alle singole discipline, alle attività di Cittadinanza e Costituzione, all'insegnamento della Religione cattolica o di attività alternativa, alle attività di laboratorio, al potenziamento della lingua inglese, all'insegnamento dell'informatica, al comportamento e al sistema di competenze personali.
In fase di valutazione, tenendo conto della progressione dal livello di partenza del singolo alunno e del grado di approssimazione alle mete previste, si utilizzerà la scala dei livelli numerici così graduata:
| Livelli di valutazione |
Descrittori di livello |
| 10 |
Obiettivo raggiunto in modo completo e approfondito |
| 9 |
Obiettivo pienamente raggiunto |
| 8 |
Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente |
| 7 |
Obiettivo raggiunto in modo più che sufficiente |
| 6 |
Obiettivo raggiunto in modo sufficiente |
| 5 |
Obiettivo parzialmente raggiunto |
| da 1 a 4 |
Obiettivo non raggiunto |
Per le prove in itinere, eccezionalmente, è consentito l'utilizzo del decimale 0,5 per ciscuna valutazione.
Secondo quanto stabilito nel Regolamento per la Valutazione degli alunni (D.P.R. 122/09), la valutazione del comportamento si propone di favorire la conoscenza e l'esercizio delle regole che governano la convivenza civile e la vita scolastica in particolare.
Per gli alunni della scuola primaria é confermata, sulla base della normativa vigente, la valutazione del comportamento con
giudizio.
Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica e finale degli alunni è espressa in
decimi secondo la scala dei livelli numerici così graduata:
| Livelli di valutazione |
Descrittori di livello |
| 10 |
Comportamento corretto, responsabile e maturo |
| 9 |
Comportamento corretto e responsabile |
| 8 |
Comportamento corretto |
| 7 |
Comportamento generalmente corretto |
| 6 |
Comportamento non sempre corretto e responsabile |
| 5 |
Comportamento scorretto e poco controllato |
La votazione sul comportamento degli alunni, attribuita dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo di istruzione.
La valutazione della Religione cattolica viene espressa mediante giudizio sintetico espresso in ottimo – distinto – buono – sufficiente – non sufficiente.