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LA STORIA
La scuola primaria "Margherita Quaglia" si trova al centro della frazione di Bogno, in via Giuseppe Quaglia, 2. Costruita nell'anno 1953, si presenta, come una grande casa, simile alle costruzioni che sorgono intorno: un edificio su un piano rialzato, con il cancello, il cortile pavimentato sul lato dell'ingresso e un verde praticello sull'altro lato. E' proprio vero: la scuola di Bogno è una casa, la più conosciuta e amata da tanti Bognesi che tra le sue mura sono cresciuti e hanno studiato! Sotto il piccolo portico c'è la porta d'ingresso; all'interno, sul lungo corridoio, rallegrato dai disegni dei bambini, si affacciano le aule e il laboratorio di informatica. Le aule sono cinque, una per ogni classe: in esse s'impara, si studia, si scrive, si attivano i laboratori....ed ecco che, all'occorrenza, ognuna si trasforma in aula di pittura, di animazione alla lettura, di canto e di musica, in teatro, in laboratorio per attività manuali e, perché no, anche in cucina! Nel corso degli anni la scuola si è aperta ad accogliere le iniziative della vita sociale del Paese, a collaborare, per quanto possibile, con gli enti e le associazioni presenti, a proporre iniziative didattiche interessanti per tutti. Ha creato legami tra tutti gli alunni, gli insegnanti e le famiglie dando il giusto valore a momenti comunitari, quali la festa di Natale e di fine anno scolastico, in collaborazione con il Comitato dei Genitori. L'ambiente è semplice e familiare: per questo, entrando, gli alunni si sentono un po' a casa, i bambini di oggi accompagnati dai bambini di ieri... che spesso sono mamma e papà! Visitando la scuola "Margherita Quaglia" vengono alla mente alcuni bellissimi versi della poesia "Odore di cose buone". "Odore di cose buone" Come il mulino odora di farina e la chiesa d'incenso e cera fina, sa di gesso la scuola. E' il buon odor che lascia ogni parola scritta sulla lavagna come un fioretto in mezzo alla campagna. Tutto qui dentro è bello e sa di buono. La campanella manda un dolce suono, Oh, nella scuola il tempo come passa! S'apre il libro, si legge e la signora spiega, or questo, or quello come in un gioco: un gioco così bello che, quando si fa l'ora d'uscir, vorremmo che durasse ancora.../ |